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Curriculum e lettera di presentazione

Esempi di curriculum per ruolo, con spiegazione pratica di ogni riga

Esempi di curriculum per ruolo, con spiegazione pratica di ogni riga
Maciej Budziewski

di Maciej Budziewski

Aggiornato 29 ott 2026

18 min di lettura

Chi cerca esempi di curriculum vitae spesso finisce a guardare colori, colonne e modelli grafici. Errore classico. La parte che convince davvero un selezionatore è il testo: titolo professionale, profilo iniziale, risultati, strumenti usati, numeri credibili. Il layout conta, ma molto meno di quanto si pensi.

Un buon curriculum non dice solo “ho lavorato qui”. Fa capire subito che hai già svolto attività simili a quelle richieste dall’azienda. Se il datore cerca qualcuno che chiuda il bilancio entro il giorno 5, gestisca SAP e riduca gli errori di riconciliazione, il tuo curriculum vitae deve parlare esattamente di quel tipo di lavoro, non di frasi generiche come “responsabile di attività amministrative”.

C’è poi un altro aspetto, spesso ignorato. Nelle aziende medio-grandi il curriculum viene letto prima da un software ATS, Applicant Tracking System, e solo dopo da una persona. Non significa riempire il testo di parole chiave a caso. Significa usare il linguaggio corretto dell’annuncio, se corrisponde davvero alla tua esperienza. Se l’offerta parla di “riconciliazioni bancarie”, “chiusura mensile” e “reporting gestionale”, conviene usare quei termini, non sinonimi vaghi.

In questa guida trovi esempi pratici per diversi ruoli, con il motivo per cui ogni frase funziona. L’obiettivo non è copiare. È molto meglio: capire come costruire un curriculum gratis che sembri solido, realistico e convincente. Se stai cercando anche un modo semplice per crea curriculum gratis partendo da una struttura ordinata, qui trovi soprattutto la parte più difficile, cioè cosa scrivere e come dirlo bene.

Cosa rende forte una riga del curriculum

Le righe davvero efficaci hanno quasi sempre tre elementi. Primo, nominano il lavoro svolto in modo preciso. Secondo, mostrano un risultato o un impatto. Terzo, fanno intuire il livello di responsabilità. Se manca uno di questi tre pezzi, il testo si indebolisce subito.

Confronta questi due esempi.

“Gestione clienti e supporto commerciale.”

“Gestiti in media 35 clienti B2B attivi, con preparazione offerte, follow-up settimanali e aumento del 12% del tasso di riordino.”

Il primo potrebbe averlo scritto chiunque. Il secondo no. Fa vedere volume, contesto e risultato. Un recruiter impiega spesso tra 6 e 10 secondi per la prima scansione del curriculum. In quel tempo non interpreta, non immagina, non completa i vuoti. Legge quello che c’è.

Come si presenta di solito un curriculum in Italia

In Italia il curriculum più comune è ancora piuttosto sobrio. Nella pratica, 1 pagina va benissimo per profili junior o con poca esperienza, mentre 2 pagine sono lo standard più accettato per la maggior parte dei candidati. Già alla terza pagina molti selezionatori iniziano a chiedersi se il contenuto sia davvero selezionato bene.

La foto non è obbligatoria come abitudine di mercato, ma resta frequente, soprattutto in ruoli commerciali, front office, segreteria, hospitality e contesti molto tradizionali. In altri casi si può tranquillamente evitare. Se la inserisci, meglio una foto semplice, professionale, neutra. Non serve la posa da matrimonio, e nemmeno il ritaglio da vacanza.

La lettera di presentazione non accompagna sempre la candidatura. Molte aziende non la leggono nemmeno, soprattutto quando il form online chiede già domande specifiche o un breve testo motivazionale, e poi arrivano le domande frequenti al colloquio di lavoro. Detto questo, per ruoli impiegatizi qualificati, profili corporate, candidature spontanee o aziende molto strutturate, una lettera breve e scritta bene può ancora fare una buona impressione.

Sul formato, molti candidati italiani usano ancora il modello Europass, perché è riconoscibile e facile da compilare. Non è il preferito di tutti i recruiter, spesso è troppo lungo e dispersivo, ma resta diffuso. Se lo usi, conviene snellirlo parecchio. In fondo al curriculum, molti aggiungono una formula standard sul trattamento dei dati personali. È una consuetudine molto radicata, anche se non rende di per sé il CV migliore.

Differenza rapida tra frasi deboli e frasi efficaci

RuoloFormula deboleFormula migliorePerché funziona meglio
Sviluppatore softwareLavoro su applicazioni webSviluppate 4 funzionalità React per l’area checkout, con riduzione del 28% dei tempi di caricamento e meno ticket su errori di pagamentoCita stack, perimetro e impatto concreto
ContabileMi occupo della chiusura mensileGestita la chiusura mensile di 6 società entro 4 giorni, con riconciliazione conti e correzione scostamenti prima del reporting finaleMostra complessità, accuratezza e scadenze
Project ManagerGestione di più progettiConsegnati 3 progetti cross-funzionali nei tempi previsti, coordinando fornitori, stakeholder interni e revisioni settimanali dei rischiFa emergere controllo e capacità di delivery
Addetto customer serviceAssistenza ai clientiGestite oltre 60 richieste al giorno via chat ed email, mantenendo un CSAT del 95% e segnalando difetti ricorrenti al team competenteUnisce volume, canali, qualità e giudizio
Assistente amministrativoGestione agendaOrganizzate agende e trasferte per 3 dirigenti, con meeting internazionali e nessun appuntamento cliente persoComunica fiducia e complessità organizzativa
Addetto venditeSupporto ai clienti in negozioSuperato del 14% il target mensile grazie a cross-selling, upselling e fidelizzazione dei clienti abitualiPunta sulla performance, non sulla presenza
Data AnalystCreazione reportAutomatizzati report in SQL e Power BI, riducendo il tempo di reporting settimanale da 6 ore a 45 minutiDimostra strumenti e beneficio misurabile
Business AnalystRaccolta requisitiCondotti workshop requisiti per implementazione CRM, traducendo esigenze operative in user story e riducendo il rework in fase UATCollega analisi e risultato di progetto

Le regole pratiche da seguire prima di scrivere

Prima di toccare il curriculum, apri 5 o 6 annunci del ruolo che ti interessa. Segna sempre le stesse cose. Strumenti richiesti, attività ripetute, risultati attesi, seniority, interlocutori principali. Dopo pochi minuti vedrai dei pattern chiarissimi.

Per esempio, negli annunci per impiegato amministrativo compaiono spesso Excel, fatturazione attiva e passiva, registrazioni contabili, gestione scadenze, contatto con fornitori, supporto al commercialista. Negli annunci per digital marketing specialist tornano GA4, Meta Ads, Google Ads, analisi campagne, CPL, ROAS, reportistica. Il curriculum deve riflettere questi elementi, se fanno davvero parte del tuo profilo.

Regola semplice, ma decisiva: non scrivere mansioni astratte. Scrivi attività riconoscibili. Non dire “gestione documentazione”. Meglio “preparazione contratti, archiviazione ordini e verifica documenti per pratiche clienti”. Non dire “uso software aziendali”. Meglio “utilizzo quotidiano di SAP per ordini, anagrafiche e controllo fatture”.

I numeri aiutano tantissimo, ma non sono obbligatori in ogni riga. Se non hai KPI ufficiali, puoi quantificare comunque volumi, frequenza, importi, numero di clienti, numero di sedi, tempi, scadenze, portafoglio gestito, grandezza del team, numero di ticket o commesse. Anche “gestione di 120 fatture al mese” è molto più forte di “gestione fatture”.

Struttura ideale di un curriculum vitae efficace

Un curriculum valido, per la maggior parte dei candidati, segue questa sequenza.

  • Intestazione con nome, cognome, città, numero di telefono, email professionale e link LinkedIn se curato davvero
  • Titolo professionale coerente con il ruolo cercato
  • Profilo iniziale di 3 o 4 righe, concreto e mirato
  • Esperienza professionale in ordine cronologico inverso
  • Risultati e attività principali, con bullet brevi ma specifiche
  • Competenze tecniche rilevanti
  • Formazione, certificazioni, lingue solo se utili al ruolo

La sezione “profilo” merita attenzione. Molti la sprecano con frasi vuote: “persona dinamica, precisa, orientata agli obiettivi”. Sono formule consumate. Non dicono nulla. Un profilo iniziale deve far capire ruolo, anni di esperienza, contesto e punti forti. In 4 righe, non in 12.

Esempio debole: “Professionista motivato con ottime capacità relazionali e propensione al lavoro in team.”

Esempio forte: “Contabile con 5 anni di esperienza in aziende manifatturiere, specializzato in chiusure mensili, riconciliazioni e reporting. Buona padronanza di Excel e SAP, abituato a gestire scadenze ravvicinate e controlli di accuratezza.”

Esempi di curriculum per ruolo

Sviluppatore software

Negli annunci per software engineer si cercano quasi sempre prove di sviluppo in produzione, stack moderni, debugging, collaborazione con prodotto e QA, attenzione a performance e qualità del codice. Chi seleziona non vuole leggere “ho lavorato su siti web”. Vuole capire se hai rilasciato funzionalità vere.

Esempio di profilo: Sviluppatore software con 4 anni di esperienza nello sviluppo di applicazioni web in JavaScript, TypeScript, React e Node.js. Abituato a rilasciare funzionalità customer-facing, ottimizzare performance e collaborare con product manager e QA per portare in produzione soluzioni stabili.

Esempi di bullet efficaci:

  • Sviluppate e rilasciate 4 funzionalità React per il funnel di checkout, con riduzione degli abbandoni legati a errori di validazione e miglioramento del completion rate da mobile
  • Ottimizzate query API e logiche di caching in un servizio Node.js, riducendo il tempo medio di risposta da 620 ms a 290 ms nelle fasce di traffico elevato
  • Collaborazione con QA e team prodotto per la priorità dei bug critici, con risoluzione dei difetti ad alto impatto entro lo sprint e calo degli incident ricorrenti

Formula debole: Lavoro sul sito aziendale e correggo bug.

Riscrittura migliore: Sviluppate funzionalità per un e-commerce in React e risolti bug prioritari nell’area checkout, migliorando la conclusione degli acquisti da dispositivi mobili.

Perché funziona? Perché aggiunge prodotto, tecnologia e impatto sul business. Tre cose che cambiano del tutto la percezione del profilo.

Contabile

Per i profili contabili le aziende chiedono quasi sempre chiusura mensile, riconciliazioni, registrazioni, accuratezza del reporting, uso di ERP e rispetto delle scadenze. Se hai esperienza in più società, in revisione, in ambienti strutturati o con volumi elevati, scrivilo in modo esplicito.

Esempio di profilo: Contabile con 5 anni di esperienza in chiusure mensili, riconciliazioni e reporting finanziario in contesti multi-società. Ottima conoscenza di Excel e sistemi ERP, forte attenzione ad accuratezza, scadenze e preparazione della documentazione per audit.

Esempi di bullet efficaci:

  • Completata la chiusura mensile di 6 entità legali entro una deadline di 4 giorni, con riconciliazione conti patrimoniali e correzione scostamenti prima della revisione finale
  • Predisposte scritture di assestamento, ratei, risconti e analisi degli scostamenti per il reporting direzionale, migliorando la visibilità sui costi operativi
  • Supportati audit esterni tramite raccolta prospetti e documentazione di supporto, riducendo le richieste di chiarimento successive da parte dei revisori

Formula debole: Responsabile di attività contabili e riconciliazioni.

Riscrittura migliore: Eseguite riconciliazioni mensili bancarie e patrimoniali su oltre 40 conti, individuando tempestivamente errori di registrazione e contribuendo alla chiusura nei tempi.

Qui la forza sta nella scala e nella chiarezza. “Attività contabili” vuol dire tutto e niente. “Oltre 40 conti” dà subito peso all’esperienza.

Project Manager

Nel project management si cercano consegna, governo dei rischi, stakeholder management, controllo delle dipendenze, visibilità avanzamento, coordinamento interfunzionale. Chi assume vuole qualcuno che tenga insieme pezzi complicati, non un semplice organizzatore di riunioni.

Esempio di profilo: Project Manager con 6 anni di esperienza nella gestione di progetti tecnologici e organizzativi, specializzato in pianificazione, coordinamento stakeholder e monitoraggio rischi. Abituato a mantenere allineati team interni, fornitori e management su tempi, priorità e milestone.

Esempi di bullet efficaci:

  • Consegnati 3 progetti di rollout di sistema nei tempi previsti, coordinando fornitori, referenti business e team IT con revisioni rischi settimanali
  • Creati project plan, RAID log e report di avanzamento per il management, migliorando la visibilità su dipendenze, criticità e decisioni aperte
  • Guidate riunioni operative e review di milestone, con escalation anticipata dei blocchi e contenimento dello scope creep in fase di implementazione

Formula debole: Gestione di diversi progetti dall’inizio alla fine.

Riscrittura migliore: Gestiti 3 progetti simultanei di miglioramento processi, coordinando operation, finance e IT per garantire il rilascio puntuale di ogni milestone.

Il punto chiave è questo: numero di progetti, tipo di iniziativa, funzioni coinvolte, risultato. Quattro informazioni, una riga utile.

Addetto customer service

Nel customer service contano volume, canali di contatto, qualità della risposta, gestione reclami, uso di CRM o ticketing e capacità di mantenere precisione sotto pressione. Molti candidati si descrivono come “solari” o “predisposti al contatto col pubblico”. Non basta.

Esempio di profilo: Addetto customer service con 3 anni di esperienza nella gestione di richieste ad alto volume via telefono, email e chat. Solida esperienza nella risoluzione problemi, nell’aggiornamento accurato del CRM e nel mantenimento di elevati standard di soddisfazione cliente.

Esempi di bullet efficaci:

  • Gestite oltre 60 richieste giornaliere via chat ed email, mantenendo elevati punteggi di soddisfazione e note caso complete nel CRM
  • Risolte problematiche su fatturazione, consegna e resi, coordinandosi con logistica e amministrazione per ridurre i contatti ripetuti
  • Segnalati temi ricorrenti di reclamo ai supervisori, contribuendo all’individuazione di cause operative dietro ticket evitabili

Formula debole: Ho aiutato i clienti con domande e reclami.

Riscrittura migliore: Gestite richieste e reclami ad alto volume via telefono e chat, risolvendo problemi su ordini e account e documentando ogni caso per il follow-up.

Così emergono canali, tipologia di problema e precisione operativa. È esattamente quello che cercano molti team di assistenza.

Assistente amministrativo

Per ruoli di segreteria e supporto amministrativo gli annunci chiedono spesso agenda, gestione documenti, supporto a più referenti, organizzazione trasferte, contatto con clienti o fornitori, Excel, precisione e riservatezza. Serve far percepire affidabilità.

Esempio di profilo: Assistente amministrativo con 4 anni di esperienza nel supporto a manager e team operativi, specializzato in gestione agenda, organizzazione trasferte, preparazione documenti e coordinamento attività amministrative quotidiane. Apprezzato per precisione, discrezione e capacità di gestire priorità concorrenti.

Esempi di bullet efficaci:

  • Gestite agende e riunioni per 3 dirigenti senior, riorganizzando appuntamenti e trasferte su più fusi orari senza impatti sugli incontri con clienti
  • Preparata documentazione amministrativa, report e presentazioni a supporto di meeting interni e visite commerciali
  • Coordinati fornitori, corrieri e attività di front office, garantendo continuità operativa e risposta tempestiva alle richieste interne

Formula debole: Mi occupavo di segreteria e agenda.

Riscrittura migliore: Gestite agende complesse, trasferte e riunioni per 3 responsabili di funzione, assicurando coordinamento puntuale tra impegni interni, clienti e fornitori.

Addetto vendite o sales assistant

Nel retail e nelle vendite contano i risultati. Scontrino medio, conversione, raggiungimento target, fidelizzazione, riordini, cura del punto vendita. Dire “accoglienza clienti” non basta, perché quello è il minimo sindacale.

Esempio di profilo: Addetto vendite con 3 anni di esperienza in contesti retail ad alta affluenza, focalizzato su consulenza al cliente, upselling e raggiungimento obiettivi mensili. Abituato a lavorare su KPI di negozio, visual merchandising e fidelizzazione della clientela.

Esempi di bullet efficaci:

  • Superato del 14% il target medio mensile attraverso vendita assistita, cross-selling accessori e follow-up con clienti abituali
  • Contribuito all’aumento dello scontrino medio promuovendo bundle prodotto e offerte stagionali in fase di consulenza
  • Gestite operazioni di cassa, riassortimento e visual merchandising, mantenendo standard espositivi coerenti con le linee del brand

Formula debole: Assistenza ai clienti e attività di vendita.

Riscrittura migliore: Fornita vendita assistita in negozio con focus su upselling e fidelizzazione, contribuendo al superamento del target mensile e all’aumento dello scontrino medio.

Data Analyst

Per un data analyst non basta dire “realizzazione report”. Le aziende cercano SQL, Excel avanzato, Power BI o Tableau, qualità del dato, automazione, capacità di trasformare numeri in decisioni. Il linguaggio deve essere concreto e tecnico il giusto.

Esempio di profilo: Data Analyst con 4 anni di esperienza nell’analisi di dati operativi e commerciali, specializzato in SQL, Power BI ed Excel avanzato. Esperienza nella creazione di dashboard automatiche, controllo qualità dei dati e supporto decisionale per team business.

Esempi di bullet efficaci:

  • Sviluppati report automatici in SQL e Power BI, riducendo il tempo di reporting settimanale da 6 ore a 45 minuti
  • Creata dashboard performance per area vendite con monitoraggio di fatturato, marginalità e conversione per canale
  • Individuate anomalie ricorrenti nei dati anagrafici e di vendita, proponendo controlli che hanno migliorato l’affidabilità del reporting mensile

Formula debole: Creazione report per i manager.

Riscrittura migliore: Automatizzata la reportistica vendite in SQL e Power BI, riducendo le attività manuali e fornendo al management dati aggiornati per il monitoraggio settimanale.

Business Analyst

Il business analyst deve far vedere capacità di raccolta requisiti, traduzione tra business e IT, mappatura processi, user story, test e supporto al cambiamento. Anche qui, niente frasi fumose.

Esempio di profilo: Business Analyst con 5 anni di esperienza in progetti di trasformazione processi e implementazione sistemi, esperto nella raccolta requisiti, conduzione workshop e traduzione delle esigenze operative in specifiche funzionali chiare.

Esempi di bullet efficaci:

  • Condotti workshop requisiti per un progetto CRM, trasformando le esigenze degli stakeholder in user story e criteri di accettazione chiari
  • Mappati processi As-Is e To-Be per aree commerciali e customer care, riducendo ambiguità e rilavorazioni in fase UAT
  • Supportata la fase di test con raccolta difetti, triage e allineamento tra utenti chiave e team tecnico

Impiegato amministrativo

Questo è uno dei ruoli più cercati in Italia, e anche uno dei più penalizzati da curriculum troppo vaghi. “Attività amministrative” compare ovunque, ma non aiuta nessuno. Bisogna distinguere se ti occupi di fatture, ordini, prima nota, scadenze, supporto commerciale, rapporti con fornitori o incassi.

Esempio di profilo: Impiegato amministrativo con 4 anni di esperienza nella gestione di fatturazione, ordini, prima nota e supporto documentale a uffici commerciali e amministrativi. Buona padronanza di Excel e gestionali aziendali, forte attenzione a scadenze, precisione e continuità operativa.

Esempi di bullet efficaci:

  • Gestite in media 150 fatture attive e passive al mese, con verifica dati, registrazione e controllo scadenze
  • Supportata la gestione ordini clienti e fornitori, coordinando documenti, conferme e aggiornamenti anagrafici nel gestionale
  • Monitorati pagamenti e solleciti amministrativi, contribuendo alla riduzione dei ritardi di incasso

Addetto risorse umane

Negli annunci HR compaiono spesso screening CV, colloqui, onboarding, amministrazione del personale, relazioni con manager, supporto su formazione e processi. Anche qui vale la regola del concreto.

Esempio di profilo: Addetto HR con 3 anni di esperienza in selezione, onboarding e supporto ai processi di gestione del personale. Abituato a collaborare con responsabili di funzione, gestire volumi di candidature e curare la qualità dell’esperienza candidato.

Esempi di bullet efficaci:

  • Gestito screening iniziale di circa 80 candidature settimanali per ruoli operativi e impiegatizi
  • Organizzati colloqui con candidati e line manager, riducendo i tempi medi di pianificazione e migliorando il tasso di presenza
  • Curato il processo di onboarding amministrativo e operativo dei nuovi ingressi, coordinando documentazione, accessi e prime attività formative

Come adattare gli esempi al tuo profilo senza copiare

Il punto non è prendere una frase e incollarla. Si vede subito, e spesso suona falsa. Il metodo migliore è questo: prendi una tua attività reale e riscrivila con quattro blocchi. Azione, contesto, strumenti, risultato.

Esempio pratico.

Versione iniziale: “Gestione ordini clienti.”

Passo 1, aggiungi contesto: “Gestione ordini clienti per il mercato Italia.”

Passo 2, aggiungi attività concreta: “Inserimento e monitoraggio ordini clienti per il mercato Italia, con verifica disponibilità e coordinamento con logistica.”

Passo 3, aggiungi volume o risultato: “Inseriti e monitorati ordini clienti per il mercato Italia, coordinandosi con logistica e magazzino per rispettare le date di consegna e ridurre gli errori di evasione.”

Questa è la logica giusta. Non inventare numeri. Non gonfiare responsabilità. Ma nemmeno minimizzare ciò che hai fatto davvero. Molti candidati validi si penalizzano da soli con testi piatti.

Errori che peggiorano anche un buon curriculum

Ci sono errori molto comuni che vedo spesso in selezione. Alcuni sembrano piccoli, ma costano colloqui.

  • Profilo iniziale pieno di aggettivi e vuoto di contenuti
  • Elenco mansioni identico per ogni esperienza, senza risultati né differenze di livello
  • Uso eccessivo di frasi impersonali e burocratiche
  • Competenze tecniche messe in fondo e mai citate nell’esperienza
  • Curriculum troppo lungo, 4 o 5 pagine senza vero motivo
  • Date confuse o incoerenti
  • Grafica complicata che peggiora lettura e parsing ATS
  • Errori banali di ortografia, soprattutto nei titoli di ruolo

Una nota sulla lunghezza. In Italia, per la maggior parte dei candidati con esperienza tra 0 e 10 anni, 1 o 2 pagine bastano. Tre pagine hanno senso solo con percorsi molto articolati, ruoli senior, consulenza, progetti numerosi o carriera internazionale. Se per spiegarti bene ti servono quattro pagine, molto probabilmente stai raccontando troppo e selezionando poco.

Un modello semplice per scrivere bullet efficaci

Se vuoi una formula pratica, usa questo schema: verbo d’azione + cosa hai fatto + su cosa o per chi + con quale strumento o contesto + con quale risultato.

Esempi.

  • Preparati report mensili di marginalità per 2 business unit in Excel e Power BI, migliorando la visibilità sugli scostamenti rispetto al budget
  • Coordinati 25 appuntamenti settimanali tra clienti, consulenti e direzione commerciale, riducendo sovrapposizioni e cancellazioni last minute
  • Gestita fatturazione attiva per un portafoglio di 120 clienti, con controllo dati e invio documenti entro le scadenze concordate

Non serve che ogni bullet abbia un numero, ma ogni bullet deve dire qualcosa di concreto. Questa è la differenza.

Dove inserire le parole chiave senza rendere il testo artificiale

Le keyword più utili vanno inserite in quattro punti: titolo professionale, profilo iniziale, esperienza professionale, sezione competenze. Se stai cercando un ruolo come “contabile fornitori”, usare esattamente quella definizione può essere molto più utile di scrivere soltanto “impiegato amministrativo”. Lo stesso vale per “customer service”, “payroll specialist”, “data analyst”, “assistente di direzione”.

Se vuoi intercettare ricerche come curriculum gratis o crea curriculum gratis, il vero vantaggio competitivo non è il template bello. È un testo pieno di corrispondenze intelligenti con il ruolo target. Un selezionatore nota subito se il curriculum vitae sembra costruito attorno alla posizione o se è lo stesso file mandato a 70 aziende diverse, soprattutto quando poi al colloquio ti chiedono perché vuoi lasciare il tuo lavoro attuale.

Conclusione

Un curriculum forte non nasce da frasi eleganti. Nasce da frasi utili. Deve far capire, in pochi secondi, che tipo di professionista sei, quali attività sai già gestire, con quali strumenti lavori e che risultati porti. Tutto il resto viene dopo.

Se parti da esempi scritti bene, capisci una cosa fondamentale: non devi raccontare tutto. Devi scegliere cosa conta per quel ruolo e scriverlo nel modo più chiaro possibile. È questo che aumenta le possibilità di passare il primo filtro e ottenere un colloquio.

Vale per chi ha dieci anni di esperienza, ma anche per chi sta cercando il primo impiego. Un buon curriculum vitae non ha bisogno di essere perfetto. Deve essere leggibile, credibile e mirato. Già questo, rispetto alla media, ti mette avanti parecchio.

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